Cartoni animati

Recensione del film d’animazione Si alza il vento

Recensione del film d’animazione Si alza il vento Recensione del film d’animazione Si alza il vento

Si alza il vento recensione del film d’animazione dello studio Ghiblli

Per chi ama i lavori di Hayao Miyazaki, troverà in Si alza il vento un bel capolavoro scritto e diretto da lui e prodotto dallo Studio Ghibli. Questo film d’animazione uscì nel 2013 e segnò il ritiro definitivo del regista, infatti fu il suo ultimo film. Ricordiamo alcuni suoi lavori, quali: Principessa Mononoke (1997), La città incantata (2001) vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2002 e dell’Oscar per il miglior film d’animazione nel 2003 e Il castello errante di Howl (2004), tutti diretti da Miyazaki e prodotti dallo Studio Ghibli.

Si alza il vento è una specie di film biografico, infatti parla di un personaggio realmente esistito, cioè l’ingegnere aeronautico Jirō Horikoshi (1903-1982) che inventò degli aerei caccia utilizzati durante la seconda guerra mondiale dall’Impero giapponese: il Mitsubishi A5M e poi il successore e più famoso Mitsubishi A6M Zero, di quest’ultimo molti furono trasformati in kamikaze. Si alza il vento è tratto dal manga Kaze tachinu che nel 2009 fu sceneggiato e disegnato stesso da Miyazaki, inoltre il manga è stato ispirato al romanzo Si alza il vento di Tatsuo Hori.

Il protagonista Jirō Horikoshi, all’inizio della storia è un ragazzino di provincia con il grande desiderio di diventare un giorno un pilota d’aereo, ma tutto ciò non avviane per via della sua miopia. La storia è ambientata nella prima metà del ‘900 in un Giappone ancora molto tradizionalista ed è resa con degli elementi molto onirici. Infatti, Jirō fa dei sogni in cui gli compare Caproni il progettista d’aerei italiano, lui gli fa comprendere che progettare aerei è meglio che farli volare come pilota. Così anni dopo Jirō parte col treno verso Tokyo dove va a studiare ingegneria e lì incontra una ragazza, Nahoko, lei viaggia con la sua domestica, all’improvviso però si verifica un terribile terremoto, la domestica si ferisce così Jirō la porta in spalla fino a casa della famiglia di Nahoko. Poi se ne va senza dire il suo nome alla dolce Nahoko. Negli anni successivi Jirō Horikoshi diventa ingegnere aeronautico, progetta aerei da caccia e incontra di nuovo Nahoko, che però è malata di tubercolosi. 

Per quanto riguarda l’animazione, uno degli aspetti caratterizzanti i film dello Studio Ghibli è proprio il fatto che vengono realizzati utilizzando l’animazione tradizionale. Infatti, vi è solo poca computer grafica.

Si alza il vento è un film d’animazione più realistico dei precedenti  di Miyazaki e nella sua trama vi sono sì dei temi molto importanti come il fatto che il Giappone viveva in una condizione di grande povertà e che fu reduce dalla crisi economica del 1929, ma dà spazio anche ai sogni e all’amore. Ovviamente il protagonista è un progettista di un aereo da guerra per l’esercito imperiale, ed è un tema molto delicato da trattare, lo stesso Miyazaki è un pacifista anche se gli piacciono gli aerei militari, insomma è una sorta contraddizione. Alla fine Jirō parlando con Caproni in sogno gli dice di avere il rimpianto che i suoi aerei siano stati usati per scopo bellico e in ciò si racchiude anche in parte la morale del film. 

Video Cartoni animati

Trailer, episodi, clip, teaser, film completo, streaming: scopri i video

Cartoni animati